Famosa per essere una delle prime città raggiunte dagli spagnoli Cartagena ci si presenta come una fortezza a picco sul mare. Protagonista di innumerevoli scene nelle pellicole di Bud spencer e terence hill sono curioso di rivivere le scene iconiche dei miei eroi d’infanzia. Siamo in Gezemani il bario popolare che al pari della Comuna 13 in Medellin ha recentemente vissuto una svolta in termini di sicurezza. E’ sicuramente la città Colombiana con più fascino storico. Le vie del centro sono in puro stile coloniale con strade a scacchiera, case basse e colorate. I patii sono eleganti e raffinati; doveroso gustarsi un caffè in uno di questi e prendersi una pausa dal caldo umido. Temperature che non ci dissuadono dal partecipare al free walking tour la cui guida Josè ci racconta le peripezie di questa città molto contesa data la posizione strategica nel Caribe. Numerose le incursioni di pirate, inglesi e francesi che hanno portato alla creazione di un sistema difensivo quasi invalicabile. Il castello di San Felipe è considerato un gioiello ingegneristico grazie al quale gli spagnoli riuscirono a difendersi dall’assedio del generale Vernon che seppur in superiorità numerica venne annientato dalla fame e dalla febbre gialla. Oltre all’aspetto militare anche l’intercambio culturale e raziale è fondamentale in questa città. La ex città spagnola era infatti adibita al commercio degli schiavi neri. Questo ha portato alla creazione di una colonia nera della quale si sono ereditate le tradizioni e credenze. Iconiche sono le ragazze di colore che trasportano cesti di frutta per la strada e si lasciano fotografare dai turisti. Le piazze sono sovente teatro di spettacoli da strada in cui il ritmo tribale prende il sopravvento. La città fu inoltre sede dell’inquisizione macchia della religione cattolica. Guerra, schiavismo, religione e canti si mischiano in una città vittima ma al contempo protagonista dell’era coloniale. Il quartiere Bocagrande rappresenta invece la modernità dove catene di hotel si addensano su una spiaggia cittadina abbastanza deludente. Qui ci stendiamo per un momento di relax tra i pellicani e i venditori ambulanti. La sera sicuramente il fulcro della città è Gezemani e in particolare la plaza de la trinidad. Artisti di strada, venditori ambulanti si ritrovano qui in un melting pot di gente e caos. Anche qui il ritmo latino la fa da padrone; l’iconico cafe havana è un punto di riferimento per la salsa ma rispetto a Medellin qui “la musica cambia”. Il prezzo per ingresso e i cocktails è elevato e all’interno troviamo gente di tutto il globo spesso ferma e ammaliata dalle danzatrici e dall’orchestra che si esibisce su un piccolo palchetto. Il caffè nel suo complesso e nell’architettura è spettacolare con un bancone a ferro di cavallo di dimensioni sproporzionate ma l’atmosfera è meno autentica e coinvolgente. Troviamo comunque modo di “albeggiare” divertendoci in balli scatenati. Dopo la partentesi naturalista di due giorni nelle isole rosario che meritano un capitolo a parte abbiamo la possibilità di tornare a ritastare la Rumba costena e ci prepariamo per un sabato di feste in città. Dopo una cena a suon di musica siamo ci dobbiamo però scontrare con madre natura. La pioggia inizia a cadere copiosa e il sistema fognario non riesce a inglobare una tale quantità di acqua. Le strade si trasformano in torrenti e troviamo rifugio all’interno di una discoteca dove però non si ricrea la magia. Giriamo per tutti i locali del centro storico e ci rendiamo conto del degrado e della presenza di un altro tipo di turismo. Innumerevoli giovanissime ragazze ci squadrano e ci offrono i loro servizi all’interno di plaza del los coches e nelle via adiacenti dove di giorno caffe eleganti e patii signorili la fanno da padrone. Ci fumiamo un sigaro di infima qualità comprato in mezzo alla strada e decidiamo di lasciare questo spettacolo avvilente e andarcene a letto. Salutiamo Cartagena con sentimenti contrastanti; la storia centenaria si affianca a questo nuovo “colonialismo” turistico che se da una parte ha permesso di risollevare quartieri in difficoltà dall’altra ha generato altro tipo di degrado e la perdita di autenticità che altre città in Colombia ancora riservano.

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