Parto molto prevenuto verso Malaga per raggiungere il volo che mi porterà a casa. Da sempre dipintami come città turistica e poca autentica mi presento in città senza molte aspettative stanco dopo due settimane di feste e notte in bianco con la voglia di regalarmi un ultimo giorno di mare. Noto subito i prezzi molto elevati e l’inglese che serpeggia ovunque. Prendo atto e mi fiondo alla Malaguita spiaggia principale della città. In primis noto come sono riusciti a fare del porto cittadino un luogo di ristoranti e negozzi molto frequentato. Sicuramente un punto a favore; scendendo poi in spiaggia trovo dei chiringuiti dove cuociono alla griglia pesce appena pescato. Mi ci fiondo e nonostante il prezzo non sia “andaluso” magio un branzino che è la fine del mondo. Mi sento in pace e sazio e mi godo la spiaggia con la gente che timidamente cerca di svestirsi nonostante le temperature non generosissime. La spiaggia è enorme e la trovo molto carina. Dopo un aperitivo in spiaggia mi organizzo per la serato deve trovo il centro molto ordinato e turistico. Sicuramente non colpisce ma il chiacchiericcio e la vita le trovo piacevoli e meno soffocanti rispetto a Granada. Dati le basse aspettative devo ammettere che sono stato piacevolmente sorpreso e so di non aver visitato la scenica parte storica (l’Alcazaba). Il relax al mare è il giusto atto per terminare una vacanza piena di scoperte di fantasia e improvvisazione. L’amore per i ritmi lenti, la gioia di vita, di festa e la bellezza sono le chiavi che mi hanno fatto innamorare dell’Andalusia; è stato un viaggio più che una vacanza. Hasta Luego !

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